Il nostro yoga

Nel rispetto della tradizione hatha yoga

Oggi la parola yoga è finita ovunque, spesso accanto ad alcuni tipi di ginnastica con nomi in inglese. Ma cos’hanno a che fare queste discipline spuntate dal nulla con lo yoga della tradizione, quello che guarda al filosofo Patanjali dei Sutra dello yoga, ai testi come Hatha yoga pradipika, Gheranda samhita e Shiva samhita? Il nome e poco altro, di solito.

Un insegnamento millenario a disposizione di tutti

Lo yoga praticato e difeso dall’Associazione Yoga Tyaga è invece il frutto di un insegnamento millenario che è anche una disciplina del corpo. Nello specifico infatti l’Associazione pratica l’hatha yoga, che significa “yoga dello sforzo” in sanscrito. L’hatha yoga utilizza il corpo in maniera anche sorprendentemente intensa, ma è adatto a tutti e aiuta a mantenersi sani e in forma a tutte le età. Contrariamente a quanto molti pensano, non è affatto necessario avere particolare doti ginniche per praticare yoga. Chiunque è benvenuto, con le proprie abilità e i propri limiti.

Tante tecniche per la scoperta del Sé

All’aspetto più “fisico”, lo yoga proposto dall’Associazione Yoga Tyaga affianca un’amplissimo ventaglio di tecniche: Pranayama (controllo dell’energia legata al respiro), Mudra e Bandha (pratiche di contrazione degli organi interni), meditazione (Raja yoga), Yoga Nidra (il “sonno” yoga). Le lezioni terminano sempre con un lungo rilassamento capace di donare una sensazione di benessere assoluto. L’hatha yoga dell’Associazione Yoga Tyaga è un grande viaggio alla scoperta del Sé.

Perché il nome Tyaga

Il nome scelto dall’Associazione, Tyaga, arriva dalla Bhagavadgita, un antico testo indiano. Tyaga è un concetto complesso che in occidente viene tradotto dal sanscrito come “rinuncia al frutto delle azioni”. Le spiegazioni a tale comportamento sono molte e profonde, ma per ora qui ci si limita ad affermare che ciò che si fa, l’azione, anche la pratica yoga, dev’essere eseguita come esperienza in se stessa, mai come mezzo per uno scopo, altrimenti entra in gioco uno dei grandi “nemici” dello yoga: l’ego. Tutto, insomma, per rimanere consapevoli che lo scopo finale della pratica è trovare quell’unione (è questo il significato stesso della parola “yoga”) tra il corpo e il nostro Sé segreto.